Cerco una strada per infiltrare l’arte nella vita quotidiana, affinché l’impronta creativa possa spezzare la serialità dei miei oggetti, dei miei gesti e, infine, dei miei pensieri.

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Caro Visitatore,

più che in uno shop on line, stai entrando nel mio laboratorio. Non è il negozio di un’azienda, ma la bottega di un’artista artigiana felice di condividere le proprie creazioni e di entrare in contatto con chi volesse lasciare la propria opinione o fare una richiesta. Qui tutto comporta tempo e pazienza. Ti ringrazio per la comprensione.

L’intento

La pittura è l’attività centrale nel mio mondo, quello di Artistante, che nasce proprio con l’intento di declinarla nella vita quotidiana.  Non è un’idea nuova, eppure viene spesso sottovalutata.
L’arte relegata alle mostre e alla fruizione passiva fra opera e spettatore è lo scenario classico che ha il merito di esaltare l’originalità dell’atto creativo e il valore del prodotto artistico.
D’altra parte, però, è irresistibile la tentazione di infiltrare il prodotto nobile dell’arte nel quotidiano, imbastardendolo, da una parte, ma donandogli nuova vitalità. Prestata alla vita di tutti i giorni, l’arte si mescola con l’artigianato e con la riproducibilità del design grafico, intaccando, con la propria impronta unica, una realtà fatta per la maggior parte di oggetti seriali.

Il metodo

Nel mio modo di approcciarmi alla pittura, dipingere non è un atto compulsivo, dettato da un’istantanea ispirazione, ma un processo di progettazione e apprendimento che rielabora in continuazione il proprio prodotto, confrontandosi con l’esterno. Le tele e i disegni non nascono già destinati alla stampa su tessuto, ma vengono riadattati a seconda dei casi e solo per un limitato numero di oggetti. Questo concetto è importante, perché dipingere pensando già ad una declinazione specifica limita la libertà espressiva. Come conseguenza, non tutto quello dipingo finisce su stoffa, semplicemente perché solo alcuni art-work si dimostrano adatti alla riproduzione in serie. Quelli che scelgo di usare, vengono lavorati graficamente per poter essere stampati in continuo, in uno schema detto pattern, che in pratica ne garantisce la ripetibilità su grandi superficie, senza soluzione di continuità. Rielaborandoli, cerco di conservare la sensazione visiva dell’effetto pittorico: le trame della carta o della tela non vengono eliminate, così come le sbavature, i difetti, i punti di inchiostro laddove il colore è colato. Ogni pattern così ottenuto viene utilizzato per stampare quantitativi limitati di tessuto, che viene poi confezionato a mano. In pratica, ogni stola è una sorta di riproduzione controllata, alla stregua delle riproduzioni artistiche in numero limitato delle opere originali.

Cose da sapere

Le stole di seta e quelle double-face vengono confezionate a mano e possono differire nei dettagli l’una dall’altra. Poiché la tiratura è limitata, può capitare che una stola venga prodotta su richiesta con una fantasia già esaurita. In quel caso, è necessario avere pazienza e attendere i tempi della stampa del tessuto. Le pochette e gli altri oggetti sono unici, confezionati a mano e ogni volta diversi. Ognuno di loro è il risultato di qualche decina di esperimenti e non vengono ripetuti sostanzialmente perché, una volta che ho imparato a fare qualcosa e ho raggiunto il tipo di risultato che mi ero prefissata, prendo subito un’altra strada per migliorarlo. Nel negozio, quindi, troverete spesso oggetti nuovi.

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Questa è una newsletter interattiva, per scambiarci opinioni e discutere dei progetti Artistante. I miei iscritti mi aiutano a crescere e migliorare e io riservo loro attenzioni e omaggi. Grazie a tutti!