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Magliette T-shirt in viscosa di Bambù e cotone biologico, con stampa ad acqua artistica ARTISTANTE

Quando ho deciso di produrre le Bamboo T-Shirt, ho individuato i migliori fornitori per acquistare il prodotto finito, che avrei poi stampato con le grafiche Artistante. Il tessuto in Bambù non è ancora molto diffuso e non è stato facile scovare il modello che avevo in mente, che doveva avere un taglio femminile, più sbracciato e scollato della classica t-shirt.

Ben presto, mi sono resa conto che molti ottimi prodotti, sia in cotone che in viscosa di bambù, provenivano dall’India. La questione etica non era uno dei requisiti che mi ero posta, perché sono abituata ad acquistare i tessuti grezzi in Italia, ma, nel caso del prodotto finito in Bambù, le importazioni offrivano quello che stavo cercando. 

Sorprendentemente, mi sono accorta che, come consumatrice, sono molto meno esigente che come produttrice e questa scoperta mi ha fatto riflettere. Quando compro la camicetta estiva nelle grandi catene, quasi mai guardo l’etichetta: mi aspetto di trovare scritto India o Cina, ma do per scontato che siano i brand ad applicare regole e filtri, cui io non devo pensare. In verità, è risaputo che la realtà può non essere così limpida e che l’etica non è la priorità dell’industria dell’abbigliamento

Da consumatrice, posso tentare di orientarmi su un brand le cui politiche di produzione siano il più possibile trasparenti ed etiche, ma da piccola produttrice come potevo regolarmi?

Volevo produrre quelle magliette, ma…
A chi potevo chiedere quali fossero le condizioni di lavoro nella fabbrica indiana?

Di certo, non potevo andare di persona a controllare.

Così ho scoperto che esistono organizzazioni internazionali, come la Fair Wear Foundation, che lo fanno al posto mio. Il loro marchio accompagna le specifiche dei capi importati e questo mi ha dato modo di scegliere il prodotto ideale dai cataloghi, con la certezza di avere, almeno in parte, il controllo della filiera. 

t-shirt prodotte in India secondo i criteri imposti dalla fair wear foundation

Fair Wear Foundation

Un modo migliore di fare Moda

 

La FAIR WEAR FOUNDATION nasce nel 1999 quando, in Olanda, un sindacato e un gruppo di difesa dei lavoratori si uniscono per migliorare le condizioni dei lavoratori nell’industria dell’abbigliamento. Iniziano ad occuparsi delle industrie Olandesi, ma ben presto si rendono conto di dover ampliare i loro orizzonti. Oggi, la Fair Wear Foundation collabora con industrie e governi di tutto il mondo, in particolare in Asia, Europa e Africa.

La base della collaborazione tra Fair Wear e i membri è il “Codice delle pratiche di lavoro”. Il nucleo di questo codice è costituito da 8 STANDARD derivati ​​dalle Convenzioni ILO e dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite.

8 Regole Fondamentali contro lo sfruttamento

 

1 – Il lavoro è una scelta libera – No alla schiavitù.
2 – Diritto alla formazione di sindacati e diritto alla negoziazione collettiva.
3 – Nessuna discriminazione, raziale, religiosa o di genere.
4 – No al lavoro minorile.
5 – Salari adeguati.
6 – Orari di lavoro regolamentati, con giorni di riposo inclusi.
7 – Condizioni di lavoro sicure, in un ambiente salubre.
8 – Rapporto di lavoro legalmente vincolante per entrambe le parti.

Per saperne di più su Fair Wear Foundation, clicca qui

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