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Arte con la luce

L’evoluzione tecnologica e quella artistica vanno spesso di pari passo. L’utilizzo della luce pura e immateriale per creare installazioni artistiche è sempre più diffuso e oggi si avvale di proiettori in grado non solo di svelare gli oggetti, ma anche di modificarli, plasmando un’esperienza “aumentata” della realtà. È il caso, ad esempio, delle performance in video mapping, in cui proiettori all’avanguardia interagiscono con opere architettoniche o palcoscenici, per creare ambiente nuovi e interattivi, in cui si muovono attori e spettatori.

Le nuove teconoogie sposato perfettamente anche le istanze sociali e ambientali. A questo proposito, ho incontrato molti progetti interessanti di Social Design rivolti alla creazione di una nuova bellezza.

arte con la luce e il colore, opera di social design

Cosa è il social design

Già negli anni ‘80 si parlava di social design, come di un metodo di progettazione che prestasse maggiore attenzione ai temi sociali e ambientali. In questi anni, è sempre più forte la spinta di designer, architetti e artisti, verso una concezione di bellezza e utilità che non possono più prescindere da caratteristiche come la sostenibilità e l’accessibilità. A questo proposito, Daan Roosegaarde dice: “Le persone non cambieranno a causa dei fatti o dei numeri. Ma se possiamo innescare l’immaginazione di un nuovo mondo, questo è il modo per attivare le persone. Non credo nell’utopia, ma nella protopia; passo dopo passo migliorare il mondo che ci circonda. L’arte è il nostro attivatore “.

Studio per il design sociale, arte con la luce

Lo studio di Dann Roosergaarde

Ogni volta che indago l’argomento scopro progetti interessantissimi sia dal punto di vista artistico che tecnologico e scientifico. Uno dei designer che maggiormente ha attirato la mia attenzione di recente è Dann Roosergaarde. Basato in Olanda, paese di nascita di Roosengaarde, il suo Studio di social design mette in contatto persone e tecnologia in opere d’arte che migliorano la vita quotidiana negli ambienti urbani, stimolano l’immaginazione e combattono la crisi climatica. Vorrei presentarvi qui due dei suoi progetti, uno ambientato nel paesaggio agricolo e che si intitola Grow, e l’altro dedicato al paesaggio urbano e all’emergenza pandemica, che si intitola Urban Sun.

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Grow: arte e agricoltura

Grow è una cosa diversa dal video mapping, ma fa parte di questo filone artistico che utilizza la luce per modificare la realtà, svelandone la bellezza e coinvolgendo lo spettatore in un’esperienza artistica laddove non avrebbe soffermato lo sguardo. Come su un campo di porri.

Nel video di presentazione, l’artista e designer Dann Roosergaarde si chiede come si possa portare l’attenzione delle persone su un tassello fondamentale della nostra esistenza, anzi, della nostra sussistenza, che tendiamo ad ignorare, ossia l’agricoltura, facendo dell’agricoltore l’eroe della narrazione. L’arte e la scienza possono insieme creare uno scenario in grado, allo stesso tempo, di migliorare l’agricoltura e di coinvolgere lo spettatore in uno spettacolo emozionante e istruttivo.

Il progetto Grow nasce da studi scientifici che spiegano come l’utilizzo della luce possa favorire la crescita delle piante, riducendo fino al 50% l’uso di pesticidi e fertilizzanti. Così, un campo di porri di 20mila metri quadrati è diventato un’opera d’arte e uno spettacolo mozzafiato. Al crepuscolo, il campo si illumina di onde di luce rosse e blu, in grado di migliorare la resistenza della vegetazione agli attacchi parassitari, promuovendone la crescita.

➝ Leggi anche: Il rosso e il blu nell’arte, un abbinamento dalle proprietà vincenti

arte con la luce e il colore, opera di social design

Urban Sun: proteggere, per incontrarsi

URBAN SUN unisce il design con la scienza per consentire alle persone di incontrarsi in modo più umano e più sicuro. Il progetto era già allo studio del laboratorio di Roosengaarde prima del 2019, ma con l’avvento della pandemia di COVID-19 i lavori sono stati accelerati.

Si tratta di una fonte di luce calibrata per avere un effetto germicida ed essere, allo stesso tempo, in grado di migliorare l’estetica dell’arredo urbano e dell’esperienza che ne deriva. Un vero e proprio sole, fonte di luce, bellezza e salute.  URBAN SUN è stato creato dal team di Roosegaarde, insieme ad esperti esterni e scienziati provenienti da Paesi Bassi, Stati Uniti, Giappone e Italia.

La ricerca mostra che la luce ultravioletta specifica con la lunghezza d’onda di 222 nm può ridurre la presenza di virus, inclusi vari ceppi di coronavirus e influenza, fino al 99,9%. Anche se la tradizionale luce UV a 254 nm è dannosa, questa luce specifica di 222 nm è considerata sicura sia per le persone che per gli animali.

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