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Risorse online sui colori: un mondo a portata di click

Risorse online sui colori: un mondo a portata di click

La bibliografia sui colori è infinita. L’argomento stesso è così ricco di sfaccettature, anzi, di sfumature, di prestarsi a trattazioni di tutti i generi, dalla filosofia estetica al design, dalla storia dell’arte all’antropologia, fino alle materie scientifiche che ne prendono in esame le manifestaioni fisiche.

In questo caso, l’intento è quello di creare una raccolta di risorse e strumenti che abbiano in comune due caratteristiche:

  • Risorse Online: visto che ci troviamo qui, sul web, si tratterà di risorse a portata di click, per una navigazione diversa dal solito.
  • Arte e Design: tutti i link che vi presento, hanno attinenza con l’arte e con il design e ho volutamente tralasciato gli argomenti a carattere scientifico.

Letture sui colori

colore, risorse on line per designers e artisti

UNDERSTANDING COLOR

HLbz

INGLESE

Questo manuale, disponibile integralmente online,  vuole essere una introduzione per designer, ma è utile anche ai neofiti. Definisce il colore e dà informazioni basilari sulla fisica della luce, la teoria del colore, la nomenclatura e il vocabolario relativo ai colori – così sarà più facile capirsi quando parliamo usando termini come sfumatura, contrasto, tonalità, saturazione e brillantezza.

Molto interessante il capitolo sul fattore umano: parla di sinestesie, di percezione e di come reagiamo psicologicamente ai colori.

➡ Leggi anche Che cosa è il colore

colore, risorse on line per designers e artisti

COLORIZIONARIO

GIUSEPPE DE COSIMO

ITALIANO

I colori sono un aspetto della nostra vita di cui non palriamomai, ma è frutto di una vera e propria conquista che ha cambiato profondamente la storia dell’uomo del mondo in cui viviamo.

Così l’autore apre la sua raccolta di circa 300 colori, catalogati in ordine alfabetico e corredati di immagini e curiosità, oltre che dei valori nei più comuni metodi, tra cui RGB e CMYB.

La raccolta è piuttosto divertente e ben strutturata, dispiace solo che non esista un indice navigabile.

colore, risorse on line per designers e artisti

COLORI NELL’ANTICO EGITTO

BROOKE PORTER

INGLESE

Si tratta di una tesina ben impaginata e piuttosto breve, che tratta dei colori nell’antico egitto e della loro valenza sociale e religiosa. Interessante la parte dedicata alla produzione dei pigmenti, con gli ingredienti essenziali e un piccolo “how to”, per chi ha voglia di pasticciare alla maniera degli antichi.

Anche se si tratta solo di una ricerca scolastica, ho deciso di includerla in questa lista per due motivi: il primo, è che diamo per scontate molte cose quando osserviamo l’arte antica, soprattutto i colori (o l’assenza degli stessi). Il secondo è che anche a me piace pasticciare!

Strumenti per esplorare e gestire i colori

Google arts and culture - motore di ricerca di opere d'arte per colore

ESPLORA L’ARTE PER COLORE

Google Arts&Culture

Avevo già citato questo piccolo motore di ricerca di un grande motore di ricerca: grazie a questa funzione, Google permette di ricercare le opere d’arte per colore. In verità si tratta di un catalogo limitato, ma è decisamente divertente scegliere un colore e vedersi invaso lo schermo da immagini a tema. Cliccando su ogni immagine, è possibile conoscerne le informazioni basilari e navigare fra le risorse che Google Arts&Culture mette a disposizione su quella determinata opera.

colore, risorse on line per designers e artisti

PALETTE COLORE PER DESIGNERS

COOLORS.CO

Si tratta di una delle tante raccolte di palette colore da cui si può trarre ispirazione per i nostri scopi, pricipalmente se stiamo progettando materiale grafico e siti web. Rispetto ad altri strumenti di questo genere, uno dei quali è Color di Adobe, mi piace il suo esere essenzialmente un’indigestione a tutto schermo di palette popolari. Inoltre, permette di creare palette senza un limite di colori, mentre Adobe color gestisce solo palette a 5 colori. Coolors è anche una app a pagamento per iOS, dal costo molto contenuto, che permette di estrarre la paeltte colore dalle proprie immagini e condividere collage interesanti di immagini e colori.

colore, risorse on line per designers e artisti

MISCELARE I COLORI

COLORDESIGNER.IO

Colordesigner mette a disposizione un tool gratuito per miscelare i colori. Sembra una banalità, ma grazie alla posibilità di dosare da due a 10 diversi colori, scopriamo come comporre un Marrone caldo: ci vuole più giallo o più rosso? Possibile che ci voglia un po’ di blu? Scommetto che non tutti conoscono la risposta. Esercitatevi con questo strumento online: non sarà come usare le tempere o il colore ad olio, ma è molto divertente scoprire che sì, il blu aiuta, ma è molto più semplice passare dal verde.

colore, risorse on line per designers e artisti

NOMENCLATURA DEI COLORI

ARTYCLICK.COM

Avete presente quanto è difficile individuare la giusta definizione di una specifica sfumatura di colore? Ecco, qui troverete la nomenclatura di centinaia di tonalità, divise in macrogruppi (rosso, arancio, verde, eccetera) e sotto categorie (sfumature fredde, calde, pastello, e altre ancora). Il sito è in inglese, ma è lo stesso un valido aiuto quando cercate di comunicare il colore che avete in mente o volete chiarivi le idee sulla differenza fra un Celeste, un Acqua e un Turchese. Ovviamente, come tutte le definizioni di colore, neppure queste sono da intendersi come assolute e definitive, non foss’altro perché la resa dello stesso colore a schermo è differente su ogni schermo e, una volta stampato… beh, insomma, è un riferimento, non la Bibbia.

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Come arredare le camerette per bambini con l’Arte: il punto di vista di una ex bambina, ora artista.

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Arredando le camerette per bambini, si pone molta attenzione nella scelta dei dettagli, come il colore delle pareti, il lettino, gli arredi e persino i soprammobili, ma non sempre si pensa ad inserire immagini d’arte, che siano stampe, poster o veri e propri quadri. Eppure, l’infanzia ha un rapporto speciale con l’arte.

Come arredare le camerette per bambini con opere d'arte contemporanea

Il ruolo dell’arte nell’infanzia

Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita, vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare.
Bruno Munari

L’arte e la creatività svolgono un ruolo fondamentale nella mente dei bambini, stimolando la curiosità ed educandoli al pensiero astratto. Saper stimolare l’immaginazione di un bambino, significa contribuire a migliorare le sue capacità espressive e linguistiche, oltre che favorire un’evoluzione interiore, già dai primissimi anni di vita.

Il filosofo americano John Dewey, la cui filosofia estetica è basata sul concetto di arte come esperienza, fu anche un pedagogista. Egli sosteneva che l’esperienza artistica, sia come creatore che come fruitore, è uno dei mezzi più efficaci e costruttivi di incanalare le energie di un bambino. Esponendo i bambini all’arte, si incentiva lo spirito di osservazione e lo sviluppo della memoria, oltre a favorire la nascita del senso critico. Nello stesso periodo, in Italia, il metodo Montessori esaltava l’esperienza sensoriale e manipolativa dei bambini, tipica della produzione artistica, come cardine dello sviluppo psicomotorio. 

A prescindere da ciò che ci dicono gli studi pedagogici e filosofici, tutti noi abbiamo sperimentato il piacere dato dall’arte nella nostra infanzia. Che si trattasse di osservare una bella immagine o di manipolare pennarelli e pongo, ci siamo presto resi conti che cercare il bello e cercare la soddisfazione personale sono quasi la stessa cosa.

Inserire l’arte nelle camerette per bambini

Tutto ciò che è incluso nell’arredo della cameretta è oggetto di attenta osservazione da parte dei bambini che la abitano. È il loro mondo e deve essere alla loro portata. Ha il compito di accoglierli, ma anche di aprire una finestra sul mondo esterno, che andranno a conoscere, nonché su quello interiore, che si sta sviluppando. 

Diamo la giusta importanza a questo nido-palestra del cervello e sfatiamo subito un mito: alle camerette per bambini non dovete per forza associare colori chiari neutri, nuances pastello di rosa e celeste, abbinate al massimo al bianco o al giallino smorto. Volete tenere la parete bianca? Fate benissimo: è comoda, salutare e luminosa, ma sbizzarritevi con gli arredi. Ai bambini piacciono i colori, tutti i colori, anche mischiati fra loro, preferibilmente dissonanti ed esagerati.

Dopo aver detto no al monocromatico imperialismo del rosino-celestino, diciamo basta alle stampe brutte di animaletti pucciosi e cuoricini volanti. Vi piace l’arte? Sappiate che ai vostri bambini piace ancora di più. Libri illustrati, quadri e stampe sono il contorno perfetto di viaggi che da adulti neppure sospettate si possano intraprendere. Scegliete con gusto, prima il vostro, poi quello dei vostri figli, quando cominceranno a manifestarne uno. Il segreto è spendere un po’ di consapevolezza: vi piace davvero il poster con il gattino rosa? Non credo. Sono sicura che per voi preferireste un’opera d’arte contemporanea che ispiri l’esplorazione di mondi alieni, oceani, foreste, o l’incontro con personaggi fantastici. Ebbene, il vostro bambino la pensa esattamente come voi.

Come arredare le camerette per bambini con opere d'arte contemporanea

Riproduzioni o opere originali nelle camerette per bambini?

Può succedere che a qualcuno piaccia così tanto Mirò da volerlo appendere nella cameretta, ma è difficile poterselo permettere. Avvalersi delle riproduzioni si può fare, a due condizioni essenziali: la stampa di qualità e la cura nel posizionamento, che include la scelta della cornice o altro supporto. Non svilite un Kandinskji con una stampa da 5 euro su carta patinata da locandina pubblicitaria, non tanto per il povero Vasilji, che non se ne avrà a male, quanto per non abituare i vostri figli alla svalutazione del bello. 

In alternativa, potreste scegliere di appendere un vero e proprio quadro, un’opera originale di un artista contemporaneo. Questo tipo di approccio coinvolge il vostro gusto nel profondo, atto che già di per sé implica un successo. Se sapete scegliere bene, un’opera d’arte originale è anche un piccolo investimento, ma soprattutto è un modo intelligente per trasmettere un messaggio: l’arte non è solo quella nei musei e saperle trovare un posto nel nostro quotidiano è un piccolo passo verso una vita più soddisfacente.

La scelta dei soggetti

Un’altra imposizione del comune buon senso pretende di sapere quali soggetti siano più adatti ai bambini, selezionadoli sulla base di un unico criterio: la noia. Ho già parlato male del gattino rosa, non voglio infierire, ma in generale è sbagliato ritenere che scene apatiche e bucoliche siano quelle più amate dai bambini. 

Da piccola, i miei genitori mi avevano posizionato sul letto un poster con un quadro di Ligubue. Era un’immagine assai forte, con cavalli imbizzarriti, un cielo cupo e furibondo e lampi come squarci. Si erano chiesti se fosse un’immagine adatta ad una bambina? Non credo, ma, in fondo, cosa è adatto a un bambino? La natura, per esempio, lo è quasi sempre, anche quando si manifesta con la bufera, e l’arte la racconta con quel pathos viscerale che i bambini colgono al volo. E amano, quanto io amavo quella bufera.  

Non voglio dire che quella dei miei genitori fosse la scelta più adatta, solo che probabilmente hanno fatto benissimo a non porsi più di tanto il problema e che, in soldoni, che sia un quadro o un poster, un’immagine con un valore artistico non presenta quasi mai controindicazioni e può essere inclusa nelle camerette per bambini senza stonare, né con l’ambiente, né con la loro immaginazione.

Non ponetevi limiti logici del tipo bambino/linguaggio facile, come quelli che usano solo dieci parole per parlare con i figli, neppure fossero stranieri appena atterrati a Malpensa. Stimolare i bambini con cose (immagini, suoni, parole, oggetti, sapori) che non conoscono e non si aspettano li abitua alle sfide, agli imprevisti e, soprattutto, a concepire possibilità alternative. Non chiedetevi se un’opera d’arte sia adatta ad un bambino, chiedetevi piuttosto se può interessarlo, stupirlo, intrattenerlo. E se vi gira di accostare una riproduzione di Botticelli con un quadro astratto, fatelo, magari solo perché entrambi vi ricordano la primavera.

Letture sul rapporto tra arte e infanzia

L’arte e l’infanzia, articolo sul Tafter Journal
I Bambini e l’Arte, edizioni junior

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Esplora l’arte per Colore

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Mentre approntavo la mia collezione di palette artistiche sul Giallo, mi sono imbattuta in questa risorsa di Google Arts & Culture: si tratta di un motore di rigerca per pere d’arte, con un solo parametro, il colore dominante.

Divertitevi a selezionare il vostro colore preferito e ad esplorare una galleria virtuale di opere selezionate cromaticamente. Selezionando un’opera, oltre ai dettagli su autore, data e collocazione, si riceve anche una lista di contenuti e risorse consigliate.

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Lascia fare all’Acqua

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Allena la fantasia

A volte, anche la creatività più esuberante si ingolfa. In quel caso, io trovo molto utili alcuni esercizi che non richiedono né troppo tempo, né un piano predeterminato. Si tratta di giochi intuitivi e sono perfetti per sbloccare la mano e la mente. In questo video, vi mostro uno dei miei preferiti. Quello che mi piace di questo metodo è che si ottengono risultati sempre diversi e adatti a sprigionare la fantasia, con il minimo sforzo. Sono un ottimo esercizio per allenare il nostro lato creativo e sbloccarci di fronte al foglio bianco. Richiedono poco tempo e sono talmente divertenti che sono anche un gioco interessante da far fare ai bambini, per insegnare loro in che modo, mischiandosi, i colori primari danno vita ai secondari e a tutte le sfumature intermedie. In passato ho creato queste cartoline da usare come biglietti di auguri da allegare ai regali, oppure come gadget da distribuire, al posto delle solite cartoline stampate e dei biglietti da visita.

Materiale:

– Inchiostri liquidi: io ho utilizzato le ecoline, ma vanno bene anche le chine o gli inchiostri per calligrafia. – Due pennelli a punta tonda, uno spesso e l’altro più sottile. – Una penna nera da disegno tecnico, punta 0.4-0.6 – Uniposca bianco, o altro pennarello comprente. Buona visione!
Adobe Color, strumento e divertimento.

Adobe Color, strumento e divertimento.

Avete presente quegli accessori talmente specializzati, che lì per lì sembrano inutili, ma alla fine non si riesce più a farne a meno? Tipo l’attrezzo per fare le zucchine a riccioli, o quello per tagliare la mela in otto spicchi perfetti. Ecco, Adobe Color, per me, è uno di quegli attrezzi.

Mi spiace solo che abbiamo cambiato nome: quando l’hanno proposto, si chiamava Kuler e io continuo, imperterrita, a chiamarlo così.

A cosa serve Adobe Color?

A creare e conservare colori. Più precisamente, palette formate da cinque colori ciascuna. Funziona con una registrazione ed è completamente gratuito.

Per chi utilizza i software grafici Adobe, le palette salvate possono essere esportate e quindi importate nel piano di lavoro per applicarle alle grafiche su cui si sta lavorando.

Ma anche se non siete designer, conservare una propria libreria di palette è un modo pratico e divertente di crearsi un taccuino di ispirazioni, per l’arredamento di casa o l’abbigliamento.

Adobe Color è molto utile anche a tutti quelli che si occupano di comunicazione: una palette colore efficace veicola il messaggio con la stessa efficacia di uno slogan.

Come funziona?

Servendosi della ruota colore e aiutandosi con le opzioni preimpostate, si parte da un colore principale per creare gli abbinamenti. Le opzioni sono molte, dalle più classiche basate sugli opposti complementari, alle triadi variamente distanziate. Di ogni colore, si impostano facilmente tonalità, saturazione e luminosità.

Una volta raggiunto l’effetto desiderato, si può salvare la palette nella propria libreria, in modo da poterla ritrovare per future ispirazioni.

Funzioni extra

Adobe Color mette a disposizione una serie di funzioni accessorie molto interessanti e divertenti.

Esplora
Esplora le palette create da altri designer e artisti e trai ispirazione: è possibile sceglierne una per modificarla a nostro piacimento e salvarla nella nostra libreria.
Estrai tema
La mia preferita: si tratta di estrarre un tema da un’immagine a nostro piacimento. Potete caricare quella bellissima foto del foliage autunnale che avete fatto nel vostro ultimo viaggio in Canada, o la foto del mare della scorsa estate.
Estrai sfumatura
Simile alla precedente funzione, consente di estrarre non una palette, ma una sfumatura monocromatica e partire dalla foto che avete caricato.
La mia palette di oggi
Vi lascio con la palette si oggi, che ho estratto da “Cantico”, un disegno di un paio di anni fa.
Buon divertimento!

Che cos’è il COLORE?

Che cos’è il COLORE?

Torniamo a scuola, vi va?

Un modo, se vogliamo poetico, di definire il colore è ciò che resta della luce.

Gli oggetti che ci circondano vengono colpiti dalla luce bianca solare. Una parte di questa luce viene assorbita dall’oggetto, mentre una parte viene riflessa. La lunghezza d’onda del riflesso determina il colore dell’oggetto che stiamo osservando.

Già da questo, capiamo che ci sono due modi di approcciare il colore, ossia quello della sorgente di luce e quello dell’oggetto che l’assorbe.

 

Eccovi un po’ di teoria spiccia sul colore.

Sintesi del colore: il prisma Newton

Il sole emette tutta una gamma di frequenze, alcune per noi invisibili, e altre che, sommate, percepiamo come luce bianca.

A scuola, abbiamo fatto tutti l’esperimento del prisma: attraversato dalla luce, il cristallo frange il fascio bianco nelle diverse lunghezze d’onda che lo compongono, restituendo la striscia cromatica dello spettro, un arcobaleno composto da rosso, arancio, giallo, verde, blu, indaco e viola.
Il primo a notarlo fu Newton, nel 1665.

 

Sintesi additiva del colore: RGB

 

Senza accorgercene, stiamo già parlando di sintesi additiva del colore, che è propria di tutte le fonti in grado di emettere luce, come il sole, ma anche una lampadina o lo schermo dello smartphone.

Prendiamo lo schermo, ad esempio. Per emettere la luce bianca, ogni pixel del vostro schermo emetterà al massimo della potenza le onde corrispondenti ai tre colori primari, che sono il rosso, il verde e il blu. Vi sarete già imbattuti in questa sigla, RGB, red green blue, ad esempio regolando le impostazioni del televisore. La somma dei colori, quindi, genera il bianco e per cui si parla di sintesi additiva.

Sintesi sottrattiva del colore: CMYB

Diverso è il caso degli oggetti che non sono in grado di emettere luce, ma soltanto di rifletterla. In questo caso, il colore è il risultato di una sottrazione: una parte della luce solare, come abbiamo detto, viene assorbita, ed è quella che resta che, riflessa verso il nostro occhio, ci fa percepire il colore. Stiamo parlando di sintesi sottrattiva del colore.

Nella prima parte della Guida ci soffermeremo sulla sintesi sottrattiva, per parlare di pittura, ma anche di design e di stampa.

Abbiamo già citato i colori primari della sintesi additiva, rosso, verde e blu, e della sigla RGB.
Nella sintesi sottrattiva, i colori primari sono diversi, e questo punto è molto importante per capire, ad esempio, come mai la resa dei colori a schermo non è mai identica a quella a stampa. Ma ci torneremo in seguito.

I colori primari della sintesi sottrattiva sono:
Ciano – o blu primario.
Magenta – un rosso tendente al porpora.
Giallo – la tonalità fredda.

La sigla di riferimento in questo caso è CMY, dove Y sta per Yellow, in inglese. A queste tre lettere, vedrete quasi sempre accostata una K, che sta per blacK. Il nero non è un colore primario: si ottiene dalla somma degli altri colori. In stampa, però, se dovessimo ottenere il nero impiegando ogni volta gli altri colori, ogni pagina risulterebbe più complicata e dispendiosa, quindi i plotter e le stampanti usano di solito quattro cartucce.
Si parla per questo di stampa in quadricromia, e i colori si indicano con le percentuali di C-M-Y-K che ogni punto deve contenere.
Esistono anche altri tipi di stampa, a sei, dieci o dodici colori, ma si tratta di stampe speciali per migliorare la qualità fotografica delle immagini.

Di fatto, non esiste sfumatura di colore che non si possa ottenere a partire dai tre colori primari.

La Ruota dei colori

Per orientarci nella composizione dei colori, ci serviamo della ruota.

La ruota è utile per visualizzare il rapporto fra i colori primari e in che modo, mescolandosi, generino i colori secondari e terziari. I colori secondari si ottengono mescolando in egual misura due primari, mentre nei terziari il rapporto è di 2:1.
Modificando queste proporzioni, si ottengono tutte le sfumature mediane.

Il Colore che non c’è

Avrete notato qualcosa di strano, da piccoli, quando provavate a mettere in ordine i pennarelli nella scatola, in modo da creare una gradazione armoniosa come quella della ruota. No?
Allora forse non possiamo essere amici, perché per la sottoscritta l’insuccesso costituiva un vero dramma, e l’insuccesso era in agguato ogni volta che prendevo il mano un colore specifico.
Quale? Quello che manca, ovvio.

 

Signore e signori, ditemi: dov’è il marrone?

Per scovare il marrone, dobbiamo partire dal grigio.

Il nero, abbiamo detto, è la somma dei colori primari in egual misura. Quindi, in stampa, senza usare la cartuccia del nero, diremmo: C 100 – M 100 – Y 100.
Le diverse gradazioni di grigio si ottengono diminuendo l’intensità dei colori, il che significa creare un colore meno coprente, che lascia trasparire il bianco del foglio.
Un grigio medio è C 50 – M 50 – Y 50.

Quando provate ad ottenere lo stesso effetto mescolando il colore “a mano”, spremendolo dai tubetti sulla tavolozza, vi riuscirà molto difficile mantenere le proporzioni esatte fra i tre colori primari. Quello che otterrete è probabilmente un grigio freddo, se caricate di blu o giallo, e un grigio caldo se caricate di rosso. Oppure un marrone.

Il marrone non è un colore: è una sfumatura di grigio “sballata”.

La stretta parentela del marrone con il grigio fa sì che sia un colore difficile da creare. Regolare le proporzioni di tre ingredienti, anziché due, rende il gioco complicato, soprattutto perché si rischia, ad ogni errore, di ricadere in un grigiastro senza carattere, quando si stava rincorrendo un intenso Terra di Siena bruciato.
Per questo motivo, i pittori, anche quelli piuttosto esperti, preferiscono risparmiare sull’acquisto di sfumature particolari di verde, viola o arancio, ma quasi mai rinunciano a dotare il loro arsenale di almeno due o tre tipi di marrone, che possono arrivare a cinque se si includono le ocre.

Attributi del colore

 

Quando parliamo di colore nel senso percettivo, non è facile descriverlo con esattezza. Un fisico potrebbe descrivere l’onda, con la sua lunghezza e la sua frequenza, ma artisti, grafici e designer utilizzano altri parametri.

Quelli standard sono tre, più uno:

Tonalità
La tinta, il colore, ad esempio il magenta.

 

Saturazione
L’intensità della tonalità. Possiamo andare da un magenta intenso e squillante ad un rosso smorto. Quando si porta a zero la saturazione, si arriva al grigio.

 

Luminosità
La quantità di luce riflessa. Più luce viene riflessa, più il colore percepito si avvicinerà al bianco.

 

Temperatura
La classificazione dei colori in base alla loro temperatura si riferisce ad un’intonazione psicologica, in cui i colori nell’emisfero rosso-arancio richiamano il caldo, e quelli nell’emisfero blu-verde richiamano il freddo.

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